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Wi-Fi
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mwdaWi-Fi è un insieme di tecnologie per mwdqreti locali mwdgsenza fili (mwdwWLAN) sugli standard mweaIEEE 802, il quale consente a più dispositivi (per esempio mweqpersonal computer, mwegsmartphone, mwewsmart TV, ecc.)cite-ref-1[1] di essere connessi tra loro tramite mwgaonde radio e scambiare dati. Wi-Fi è anche un mwgqmarchio di mwggWi-Fi Alliance, la quale consente l'uso del termine mwgwWi-Fi Certifiedcite-ref-wf-cert-2-0[2] ai soli prodotti che completano con successo i test di certificazione di mwiainteroperabilità.cite-ref-3[3]
I dispositivi compatibili Wi-Fi possono connettersi a mwjgInternet tramite una WLAN e un punto di accesso wireless (mwjwaccess point). Con la tecnologia disponibile al 2017, un access point (o un mwkahotspot) all'interno di un edificio può avere una portata di circa 20 metri (il segnale a onde radio è attenuato dai muri), mentre all'esterno può coprire un raggio di circa 100 metri e, usando più punti di accesso sovrapposti, anche di diversi chilometri quadrati.
L’olandese Cees Links è considerato a livello mondiale il fondatore del Wi-Fi, mentre Vic Hayes (anch’egli olandese) è ritenuto il fondatore dello standard IEEE 802.11.
Contents
• Storia
• Versioni
• Wi-Fi 7
• Note
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Storia
La prima versione del protocollo 802.11 è stata pubblicata nel 1997 e forniva una velocità di collegamento fino a 2 Mbit/s; nel 1999 il protocollo è stato aggiornato alla versione 802.11b, per consentire velocità di collegamento fino a 11 Mbit/s.
Nel 1999 si è formata l'organizzazione Wi-Fi Alliance per detenere il marchio commerciale Wi-Fi, in base al quale vengono venduti la maggior parte dei prodotti che dispongono di tale tecnologia.cite-ref-4[4]
Il Wi-Fi utilizza un gran numero di brevetti detenuti da diverse organizzazioni.cite-ref-5[5] Nell'aprile del 2009, 14 società tecnologiche hanno accettato di pagare a mwoaCSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation) un miliardo di dollari per violazioni dei suoi brevetti; ciò ha portato l'mwoqAustralia a etichettare il Wi-Fi come un'invenzione australiana,cite-ref-6[6] anche se questo è stato oggetto di alcune controversie.cite-ref-7[7]
Etimologia del nome
Il nome Wi-Fi, usato commercialmente almeno dall'agosto 1999, è stato coniato dalla società di consulenza Interbrand; la Wi-Fi Alliance aveva assunto la società per creare un nome che fosse un po' più orecchiabile di "mwraIEEE 802.11b Direct Sequence".
È convinzione di tanti che Wi-Fi rappresenti l'acronimo di mwrgWireless Fidelity, così come mwrwHi-Fi rappresenta l'acronimo di mwsaHigh Fidelity. La stessa Wi-Fi Alliance, per un breve periodo dopo la creazione del marchio, aveva utilizzato lo slogan pubblicitario "mwsqThe Standard for Wireless Fidelity", tuttavia, pur ispirandosi al termine Hi-Fi, il nome non fu mai ufficializzato come "mwsgWireless Fidelity". Secondo quanto dichiarato da Phil Belanger, cofondatore della Wi-Fi Alliance, il termine Wi-Fi non ha alcun significatocite-ref-significato-wi-fi-8-0[8] ma semplicemente rappresenta il marchio commerciale utilizzato per indicare la famiglia di mwtwprotocolli IEEE 802.11. In sostanza Wi-Fi è un nome privo di senso, usato con l'unico scopo di creare uno slogan orecchiabile (per l'assonanza con Hi-Fi) per questo nuovo prodotto tecnologico.cite-ref-9[9]
Wi-Fi in lingua italiana
Essendo la parola di derivazione mwvganglosassone, l'apporto alla mwvwlingua italiana rende difficoltoso decidere quale articolo applicare, se maschile o femminile. In un articolo appositamente dedicato all'argomento da parte dell'mwwaAccademia della Crusca si fa notare come nella maggior parte degli usi la parola venga utilizzata al maschile, pertanto si dice mwwqil Wi-Fi e non mwwgla Wi-Fi.cite-ref-10[10]
Certificazione
Un dispositivo, anche se conforme alle specifiche dello standard, non può utilizzare il logo ufficiale Wi-Fi se non ha superato le procedure di mwyqcertificazione stabilite dal consorzio mwygWi-Fi Alliance (mwywWireless Ethernet Compatibility Alliance), che esegue i relativi test e certifica la compatibilità dei componenti wireless con gli standard 802.11x (della famiglia 802.11). La presenza del marchio Wi-Fi su un dispositivo dovrebbe quindi garantirne l'mwzainteroperabilità con gli altri dispositivi certificati dallo stesso nome, anche se prodotti da aziende differenti.cite-ref-wf-cert-2-1[2]
Versioni
I dispositivi wireless spesso supportano più versioni di Wi-Fi, ma per poter comunicare devono utilizzare la stessa versione. Le varie versioni differiscono tra loro per la mwawbanda radio su cui operano, la larghezza di banda radio che occupano, la velocità massima nella trasmissione dei dati che possono supportare e altri dettagli. Alcune versioni consentono l'uso di più antenne, questo permette loro di raggiungere velocità maggiori e ridurre le interferenze.
Storicamente i dispositivi differenziavano le varie versioni di Wi-Fi usando il nome dello standard IEEE supportato. Nel 2019 l'organizzazione Wi-Fi Alliance ha introdotto in via informale nuovi nomi per l'identificazione dei dispositivi certificati Wi-Fi.cite-ref-11[11] I dispositivi basati sullo standard 802.11ax prendono il nome di Wi-Fi 6, mentre la maggior parte dei dispositivi in vendita (al 2019) che si basano sui precedenti standard 802.11n e 802.11ac sono identificati rispettivamente come Wi-Fi 4 e Wi-Fi 5.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]
| Generazione/ Standard IEEE | Velocità min/max | Frequenze | Anno | |
|---|---|---|---|---|
| Wi‑Fi 8 (IEEE 802.11bn) | 0,4–100.000 Mbit/s [ 14 ] | 2,4/5/6 GHz | 2028 [ 15 ] (stima) | |
| Wi‑Fi 7 (IEEE 802.11be) | 0,4–23.059 Mbit/s | 2,4/5/6 GHz | 2024 [ 16 ] | |
| Wi‑Fi 6E (IEEE 802.11ax) | 0,4–9.608 Mbit/s | 2,4/5/6 GHz | 2021 | |
| Wi‑Fi 6 (IEEE 802.11ax) | 0,4–9.608 Mbit/s | 2,4/5 GHz (1–6 GHz ISM ) | 2021 | |
| Wi‑Fi 5 (IEEE 802.11ac) | 6,5–6933 Mbit/s | 5 GHz | 2013 | |
| Wi‑Fi 4 (IEEE 802.11n) | 6,5–600 Mbit/s | 2,4/5 GHz | 2009 | |
| Wi‑Fi 3 (IEEE 802.11g) | 6–54 Mbit/s | 2,4 GHz | 2003 | |
| Wi‑Fi 2 (IEEE 802.11a) [ 17 ] | 6–54 Mbit/s | 5 GHz | 1999 | |
| Wi‑Fi 1 (IEEE 802.11b) | 1–11 Mbit/s | 2,4 GHz | 1999 | |
| Wi‑Fi 0 (IEEE 802.11) | 1–2 Mbit/s | 2,4 GHz | 1997 | |
| Nota: Wi-Fi 1 , Wi-Fi 2 e Wi-Fi 3 sono retronimi non ufficiali. [ 18 ] [ 19 ] | Nota: Wi-Fi 1 , Wi-Fi 2 e Wi-Fi 3 sono retronimi non ufficiali. [ 18 ] [ 19 ] | Nota: Wi-Fi 1 , Wi-Fi 2 e Wi-Fi 3 sono retronimi non ufficiali. [ 18 ] [ 19 ] | Nota: Wi-Fi 1 , Wi-Fi 2 e Wi-Fi 3 sono retronimi non ufficiali. [ 18 ] [ 19 ] | Nota: Wi-Fi 1 , Wi-Fi 2 e Wi-Fi 3 sono retronimi non ufficiali. [ 18 ] [ 19 ] |
Wi-Fi b, a, g
• b – 11mw4q Mbit/s (2,4mw4g GHz, IEEE 802.11b), anno 1999;
• a – 54mw5a Mbit/s (5mw5q GHz,IEEE 802.11a), anno 1999;cite-ref-std-11a-17-1[17]
• g – 54mw6w Mbit/s (2,4mw7a GHz, IEEE 802.11g), anno 2003.
Wi-Fi 4 o n
• 450mw8a Mbit/s (2,4mw8q GHz e 5mw8g GHz), standard IEEE 802.11n, anno 2009.
Wi-Fi 5 o ac
• 3 Gbit/s (5mw9g GHz), standard IEEE 802.11ac, anno 2014.
Wi-Fi 6 e 6E
Si basa sullo standard IEEE 802.11ax, disponibile a partire dal mw-g2019 a cui corrisponde una banda da 2,4mw-w GHz se certificato "Wi-Fi 6 CERTIFIED", oppure 6mw-a GHz se con la dicitura "Wi-Fi 6E CERTIFIED". Tra le caratteristiche di questa tecnologia c'è: OFDMA (Orthogonal frequency division multiple access), la tecnologia mw-qMIMO (mw-gmultiple input, multiple output) multi utente, il TWT (Target Wake Time) per il risparmio di energia delle batterie, la 1024-mw-wQAM (Modulazione di ampiezza quadratica, un canale con una capacità di 160mwaqa MHz.cite-ref-20[20] L'estensione 6E andrebbe a coprire lo spettro di frequenze dei 6mwaqu GHz, permettendo in teoria di gestire meglio i servizi di streaming video ad alta definizione e realtà virtuale in aree congestionate.cite-ref-21[21]
Wi-Fi 7
Dal 2024 è disponibile la nuova tecnologia Wi-Fi 7, corrispondente allo standard mwaqwIEEE 802.11be che consente una velocità di trasferimento fino a mwaq030 Gbit/s.
È in grado di inviare dati su più frequenze, in particolare e` certificato per lavorare contemporaneamente/in simultanea sulle frequenze di 2.40 GHz, 5.0 GHz e 6.0 GHz, aumentando considerevolmente l'ampiezza di banda complessiva (mwaq8Nota: prestare attenzione al fatto che in commercio esistono anche dispositivi certificati Wi-Fi 7 ma mwaraprivi della capacità di trasmettere sulla frequenza dei 6.0 GHz, vero punto di forza di questo protocollo); inoltre ed è caratterizzato da una tecnologia MIMO multiutente coordinata o CMU-MIMO e codifica 4096-QAM.cite-ref-22[22]
Caratteristiche tecniche
Architettura
La rete Wi-Fi è una mwar0rete di telecomunicazioni, eventualmente interconnessa con la rete mwar4Internet, concettualmente paragonabile a una rete a copertura mwar8cellulare a piccola scala locale, con dispositivi di mwasaricetrasmissione radio come gli mwaseaccess point (AP) in sostituzione delle tradizionali mwasistazioni radio base delle reti radiomobili (modello di architettura mwasmclient-server).
Per aumentare la portata del raggio di connettività di un singolo access point (100mwasu m circa)cite-ref-23[23] e poter coprire così l'area desiderata, si usano comunemente più access point (e relative celle di copertura) collegati tra loro tramite mwasocablaggio in mwassrete locale. La parte radio o interfaccia radio "access point/utente" costituisce la mwaswmwas0rete di accesso, mentre la LAN cablata che collega tutti gli access point rappresenta la mwas4mwas8rete di trasporto. Le celle di copertura degli access point sono spesso parzialmente sovrapposte per evitare buchi di copertura del segnale, creando un'area di copertura totale detta ESS (mwataExtended Service Set), mentre la parte cablata è generalmente una rete mwateEthernet che può essere a mwatibus condiviso oppure mwatmcommutata, ovvero mwatqswitchata. I singoli AP hanno funzionalità di mwatumwatybridge e hanno il compito d'inviare in mwatcbroadcast alle stazioni ricetrasmittenti wireless nel loro raggio di copertura l'mwatgSSID, che identifica la rete o le reti che stanno servendo, mentre l'insieme delle stazioni servite dagli AP è detto BSS (mwatoBasic Service Set). La rete totale così ottenuta può essere connessa anche alla rete Internet per il tramite di un mwatsrouter, usufruendo dei relativi servizi di mwatwmwat0internetworking.
Sono possibili anche soluzioni architetturali senza dorsale cablata che collegano direttamente in modalità wireless gli access point, consentendo loro una comunicazione come mwat8sistema wireless distribuito, ovvero con scambio di informazioni interamente tramite interfacce radio, pur con una perdita in mwauaefficienza spettrale del sistema; oppure architetture completamente wireless senza alcun access point (modello di architettura mwauepeer-to-peer) con ciascuna stazione base che riceve/trasmette direttamente da o verso altre stazioni (IBSS Independent Basic Service Set o mwauirete ad-hoc mobile). Soluzioni architetturali di questo tipo, cioè senza cablaggio, comportano costi e tempi di realizzazione sensibilmente inferiori, al prezzo di prestazioni di collegamento inferiori.
La differenza del Wi-Fi con le altre reti a copertura cellulare risiede invece nei mwauqprotocolli di comunicazione, ovvero nello stack protocollare che ridefinisce i primi due livelli (fisico e di collegamento), ovvero i protocolli di strato fisico e i protocolli di mwauuaccesso multiplo o condiviso al mezzo radio, cioè nella comunicazione "access point-terminali" e i protocolli di trasporto per quanto riguarda la parte cablata. In particolare, dato che la trasmissione di ciascuna stazione avviene alla stessa frequenza operativa (2,4 o 5mwauy GHz), per evitare collisioni in ricezione si utilizza il protocollo di accesso multiplo mwaucCSMA/CA. I protocolli Wi-Fi consentono anche di adattare la mwaugvelocità di trasmissione nella tratta wireless di accesso in funzione della distanza della stazione mobile ricetrasmittente dall'access point, minimizzando così le perdite di trasmissione.
Per poter comunicare con stazioni riceventi poste nell'area di copertura di altri access point, ogni stazione a livello logico deve potersi registrare/deregistrare all'atto della connessione sull'access point della cella di appartenenza (ed eventualmente riassociarsi su un altro access point se la stazione mobile cambia nel tempo cella di copertura (mwauohandover)), il quale dovrà poi comunicare agli altri access point la presenza nella sua cella di copertura di ogni stazione servita con rispettivo indirizzo per il mwausroaming. In particolare la registrazione della stazione sull'access point avviene attraverso l'invio di un normale mwauwpacchetto dati, al cui interno è contenuto l'indirizzo di sorgente e quello di destinazione utilizzati per l'indirizzamento. Tale pacchetto è poi mwau0incapsulato all'interno di una mwau4trama di livello mwau8MAC per il trasporto sulla parte cablata, mentre la segnalazione agli altri access point della stazione servita per il roaming sull'eventuale pacchetto di risposta da parte delle altre stazioni riceventi avviene aggiungendo alla trama formatasi l'indirizzo dell'access point ricevente (per ulteriori dettagli si veda lo standard mwavaIEEE 802.11). Gli indirizzi Wi-Fi hanno lo stesso formato degli indirizzi MAC, cioè stringhe di 48 bit espresse in forma esadecimale, risultando pertanto indistinguibili da questi e sono memorizzati nella mwavescheda di rete Wi-Fi dei dispositivi coinvolti (stazioni e access point).
Una rete Wi-Fi può disporre di un accesso a Internet diretto. In tal caso l'architettura Internet è del tutto simile ai tradizionali mwavmISP che forniscono un mwavqpunto di accesso (il PoP) agli utenti che si collegano da remoto tramite collegamento wireless attraverso il cosiddetto mwavyhotspot. La fonte di connettività a mwavcbanda larga cui l'hot-spot si appoggia può essere via cavo (mwavgxDSL) oppure via mwavksatellite. Esistono connessioni a internet satellitari bidirezionali che consentono alte velocità di trasferimento dei dati, sia in mwavodownload sia in mwavsupload. La trasmissione satellitare ha tuttavia tempi di mwavwlatenza elevati; il tempo di attesa prima che cominci l'invio dei pacchetti può essere dell'ordine di alcuni secondi, quindi un tempo molto grande se confrontato ai pochi centesimi di secondo necessari a una connessione xDSL. Le reti Wi-Fi sono infrastrutture relativamente economiche, di veloce attivazione e permettono la realizzazione di sistemi flessibili per la trasmissione di dati usando frequenze radio, estendendo o collegando reti esistenti o creandone di nuove.
Antenne e tipo di copertura
Nei dispositivi mwawumwawyconsumer dotati di connessione Wi-Fi generalmente si usano piccole mwawcantenne a dipolo integrate al loro interno. Negli mwawgaccess point o in altri dispositivi in cui è richiesto un maggior raggio di copertura, vengono usate antenne esterne di varia forma e dimensioni, per esempio scatolotti larghi fino a 20mwawk cm, antenne a stilo lunghe diversi centimetri o mwawoantenne direzionali. Il raggio di copertura più comune usato dalle antenne Wi-Fi è di due tipi: mwawsomnidirezionale (antenna mwawwisotropa) e direzionale (p.e. mwaw0antenna parabolica e mwaw4antenna Yagi).
Le antenne omnidirezionali vengono utilizzate normalmente per distribuire la connettività all'interno di uffici o zone private relativamente piccole;cite-ref-24[24] con un raggio d'azione più grande si possono coprire aree pubbliche come aeroporti e centri commerciali. Con un mwaxqaccess point omnidirezionale è possibile coprire con banda larga fino a una distanza di 100 metri teorici (uso domestico) se non vi è alcuna barriera in linea d'aria. In presenza di muri, alberi o altre barriere il segnale decade a circa 30 metri; tuttavia con l'uso di mwaxuripetitori wireless la copertura dell'access point può essere ulteriormente aumentata.
Il Wi-Fi può anche coprire aree molto vaste: ad esempio con l'utilizzo di antenne mwaxcdirezionali interconnesse fra loro, è possibile coprire grandi distanze esterne, anche di decine di chilometri, grazie alla creazione di mwaxgponti radio, offrendo così la possibilità di portare la mwaxkbanda larga nei territori non coperti da una rete fisica cablata. Le antenne direzionali Wi-Fi generalmente sono mwaxoparabole poste su tralicci della corrente elettrica, sui tetti, su campanili, ecc., ovvero in quei luoghi che tipicamente sono i più alti del paesaggio circostante (ciò evita anche il costo oneroso della costruzione di tralicci dedicati): questo perché il segnale mwaxsWi-Fi direzionale deve avere spazio libero tra le antenne emittente e ricevente, ovvero mwaxwnon ci devono essere ostacoli tra esse. In assenza di ostacoli, il segnale radio copre mwax0sempre distanze maggiori: tenere comunque presente che, a differenza delle reti cablate, condizioni ambientali severe, come la presenza di scariche elettriche (fulmini), precipitazioni (temporali) e/o forte umidità, possono penalizzare parecchio il segnale e l'ampiezza di banda delle onde wireless direzionali e non. Anche le antenne omnidirezionali che amplificano un segnale proveniente da un'alta antenna direzionale o da un limitrofo access point, se poste in posizioni sopraelevate, arrivano a coprire distanze maggiori e sono ricevibili da un maggior numero di utenze.
Sicurezza della rete
Il problema principale delle reti wireless, è quello che riguarda la sicurezza ed il suo accesso semplificato rispetto alle tradizionali reti mwayaEthernet cablate. Infatti mentre per collegarsi ad una rete LAN cablata (wired), è necessario ottenere l'accesso fisico al/ai dispositivo/i, per accedere ad una WLAN (Wireless Local Area Network) via Wi-Fi basta semplicemente essere all'interno della copertura/portata delle mwayeonde radio della relativa rete. Quindi l'abilitazione della connettività wireless può ridurre considerevolmente la sicurezza, soprattutto se la rete utilizza una crittografia inadeguata o, peggio, assente.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]
Metodi di sicurezza
Nascondere l'SSID
Una rapida misura per scoraggiare l’accesso ad una rete wireless privata ad utenti non autorizzati, può consistere nel mway0nascondere la visualizzazione del nome del punto di accesso, ovvero mway4disabilitando la trasmissione del mway8SSID. Comunque tale misura può essere efficace solo contro utenti occasionali e/o inesperti: infatti oltre ad essere scomoda, risulta inefficace qualora si faccia ricorso a specifici software facilmente reperibili (leciti per l'utilizzo aziendale delle reti wireless in genere) che permettono di rivelare le reti nascoste.cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]
Accesso con indirizzo MAC noto
Un altro metodo per migliorare la sicurezza delle reti wireless, è quello di consentire l'accesso nella rete WLAN mwazosolo a dispositivi con mwazsindirizzi MAC (Media Access Control) noti; comunque anche in questo caso un malintenzionato relativamente esperto potrebbe essere in grado di unirsi alla rete "target" modificando il MAC address del proprio dispositivo di comunicazione con un indirizzo mwazwnoto ed autorizzato ad entrare in quella LAN.
Crittografia
La crittografia WEP (mwaz8Wired Equivalent Privacy) era stata progettata per proteggere la rete wireless dagli accessi indesiderati ma non è più considerata sicura; questo perché esistono vari strumenti che permettono di rivelare rapidamente le chiavi di crittografia WEP. A causa della debolezza della crittografia WEP, Wi-Fi Alliance aveva approvato il WPA (mwaaaWi-Fi Protected Access) che utilizza mwaaeTKIP. WPA era stato specificamente progettato per funzionare anche con apparecchiature più vecchie (p.e. tramite aggiornamento del firmware), ma anche WPA e, benché più sicuro del WEP, ha anch'esso delle vulnerabilità conosciute.
Il più sicuro mwaamWPA2, che utilizza AES (mwaaqAdvanced Encryption Standard), è stato introdotto nel 2004 ed è supportato dalla maggior parte dei dispositivi Wi-Fi costruiti dopo il 2006-2007. La crittografia WPA2 è considerata sicura a condizione che venga utilizzata una mwaaupassword robusta (ovvero è costituita da almeno 12 caratteri, contenente numeri, simboli e lettere sia maiuscole che minuscole e, al tempo stesso, sia priva di parola/e reperibili sui dizionari).
Una funzionalità chiamata WPS (mwaacWi-Fi Protected Setup) aggiunta al Wi-Fi nel 2007, presenta un difetto di sicurezza che in alcuni casi può consentire di aggirare la crittografia WPA e WPA2. L'unico rimedio che elimina i suddetti rischi, è mwaagdisattivare completamente la funzione WPS. In alternativa, per esempio se il dispositivo non permette di disattivare completamente il WPS o si desidera usare il WPS tramite l'apposito pulsante, per mitigare il problema è possibile disattivare l'autenticazione WPS basata su PIN.cite-ref-29[29]
Nel giugno 2018 è stato presentato lo standard WPA3 e sono iniziate le certificazioni dei primi dispositivi compatibili: il nuovo standard andrà a sostituire gradualmente il predecessore WPA2.cite-ref-30[30]
Rischi per la salute
I paesi membri dell'Unione europea e il Giappone applicano la normativa mwabuETS 300-328 e correlatecite-ref-31[31] (per USA, Canada ed ex paesi URSS vedi mwaboFCC) che impone agli apparati radio Wi-Fi di non irradiare con una potenza mwabsEIRP superiore ai 100 mwabwmilliwatt (20 mwab0dBm); le mwab4radiazioni elettromagnetiche emesse a questa potenza sono considerate molto inferiori alla soglia di pericolosità, per esempio il livello di radiazioni emesse dai dispositivi Wi-Fi è assai più basso rispetto a quello dei mwab8telefoni cellulari.cite-ref-bbc-wih-32-0[32]
L'mwacuOrganizzazione mondiale della sanità (OMS) afferma che "non si prevedono effetti sulla salute dall'esposizione ai campi a mwacyradiofrequenza delle reti wireless", ma promuove comunque la ricerca di possibili effetti dannosi prodotti da altre fonti a radiofrequenza.cite-ref-33[33] Sebbene l'mwacsAgenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) abbia in seguito classificato i mwacwcampi elettromagnetici a radiofrequenza come "possibilmente cancerogeni per l'uomo (Gruppo 2B)"cite-ref-34[34] (categoria usata quando "un'associazione causale è considerata credibile ma pregiudizio e confusione non possono essere esclusi con ragionevole sicurezza"), questa classificazione si basava però sui rischi associati all'uso del mwadetelefono cellulare e non sulle reti Wi-Fi.cite-ref-35[35]
Nel 2007 l'Agenzia per la protezione della salute del Regno Unito (HPA) ha affermato che l'esposizione al Wi-Fi per un anno determina "la stessa quantità di radiazioni emesse da una telefonata di 20 minuti".cite-ref-bbc-wih-32-1[32] Uno studio di revisione che ha coinvolto 725 persone che hanno dichiarato mwadselettrosensibilità "...suggerisce che l'elettrosensibilità non è correlata alla presenza di un campo elettromagnetico, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche su questo fenomeno".cite-ref-36[36]
Diffusione accessi Wi-Fi gratuiti
Negli mwaeiaeroporti, mwaemstazioni ferroviarie, internet caffè, alberghi, edifici pubblici (ministeri, università, scuole, uffici, ospedali) e privati sparsi per il mondo, spesso sono disponibili accessi Wi-Fi che permettono il collegamento a mwaeqinternet.
Note
cite-note-11. ↑ mwaes(mwaewmwae0EN) mwae4mwae8Global Wi-Fi Enabled Devices Shipment Forecast, 2019 - 2023, su mwafaresearchandmarkets.com, agosto 2019. mwafeURL consultato il 2 novembre 2020.
cite-note-wf-cert-22. ↑ mwafc(mwafgmwafkEN) mwafomwafsWi-Fi Certified, su mwafwwi-fi.org. mwaf0URL consultato il 2 novembre 2020.
cite-note-33. ↑ mwage(mwagimwagmEN) mwagqmwaguWhat is Wi-Fi?, su mwagywebopedia.com, Webopedia, 2 aprile 2009. mwagcURL consultato il 26 dicembre 2017 mwagg(archiviato dall'mwagkurl originale l'8 marzo 2012).
cite-note-44. ↑ mwag0(mwag4mwag8EN) mwahamwaheWi-Fi - Organization, su mwahiwi-fi.org. mwahmURL consultato il 10 febbraio 2019 mwahq(archiviato dall'mwahuurl originale il 3 settembre 2009).
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Collegamenti esterni
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